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La patata

Coltivazione, scelta delle cultivar e post-raccolta

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Formato : Cartaceo
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  • Edizione: I
  • Pagine: 220
  • ISBN: 978-88-506-5538-0
  • Rilegatura: Brossura
  • Formato: 140,00 x 210,00 mm
  • Editore: Edagricole - New Business Media
  • Data di Pubblicazione: 11/2017

Descrizione

In Italia la patata trova un ambiente di coltivazione particolarmente favorevole, sia in montagna che in pianura, durante tutto l’anno. La produzione include una filiera che incorpora diverse fasi: la preparazione del terreno, l’identificazione della varietà da coltivare, il reperimento di tuberi-seme con idonea età fisiologica, la gestione della coltura in campo, la raccolta, la conservazione e l’utilizzo dei tuberi per vari usi. Tutti questi passaggi devono essere ottimizzati per arrivare a risultati produttivi qualitativamente ed economicamente soddisfacenti anche nel post-raccolta poiché molta della produzione viene oggi destinata al mercato dell’industria alimentare e dei prodotti semilavorati.Il volume vuole aiutare gli operatori del settore a porre in essere le importanti innovazioni che la ricerca ha reso disponibili in questi ultimi anni soprattutto nella scelta delle cultivar e nella lotta alle patologie per ottimizzare le rese. Particolare attenzione è stata posta alle strategie per la riduzione dell’impatto sull’ambiente e al recupero di varietà autoctone, particolarmente pregiate da un punto di vista commerciale e nutrizionale.

INDICE: Morfologia e sviluppo della pianta - Criteri di coltivazione della patata - Raccolta, conservazione e fisiologia dei tuberi - Tuberi-seme e cicli colturali - Vari utilizzi della patata - Le varietà antiche e autoctone - Le varietà recenti - Le principali avversità. 

Biografia

Bruno Parisi

Bruno Parisi è breeder/field specialist di patata e leguminose da granella. Lavora presso il Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali di Bologna dove si occupa di selezione di nuove varietà. Ha costituito diverse nuove varietà di fagiolo, nano e rampicante, dando un forte impulso al rinnovamento del panorama varietale italiano.

Paolo Ranalli

Paolo Ranalli è stato docente alla Facoltà di Agraria dell’Università di Modena e Reggio Emilia e direttore di Dipartimento del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), oggi CREA; come genetista e breeder ha coordinato diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. Membro di Accademie e società scientifiche, è attualmente nel Comitato Scientifico della Fondazione Istituto Scienze della Salute di Bologna.

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