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La difesa delle piante da orto

Avversità, sintomatologia, provvedimenti

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Formato : Cartaceo
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  • Edizione: V
  • Pagine: 544
  • ISBN: 978-88-506-5530-4
  • Rilegatura: Brossura con alette
  • Formato: 19,50 x 26,00 cm
  • Editore: Edagricole - New Business Media
  • Data di Pubblicazione: 06/2017

Descrizione

Un libro multiutility: per il tecnico che in campagna deve identificare i danni da malattie, parassiti, fisiopatie e decidere come trattarli, per lo studente che deve imparare un riconoscerli e classificarli e per l'agricoltore che vuole sapere cosa succede nel suo campo. Pratico e veloce, e soprattutto aggiornatissimo, questo testo-atlante raccoglie in una dettagliata rassegna fotografica (oltre 900 immagini) tutta la casistica delle patologie riscontrabili sulle principali piante da orto e ne indica sinteticamente le terapie. Sono documentati i vari agenti nocivi e le alterazioni dei loro prodotti sulle diverse parti della pianta, nonché i danni provocati da fattori abiotici. Per ciascun organismo dannoso sono presenti gli elementi fondamentali del comportamento biologico ed epidemiologico, mentre per le alterazioni legate a fattori abiotici vengono indicate le cause di insorgenza. Accanto al riscontro patologico sono indicati gli obblighi di profilassi e terapia adottabili: agronomici, meccanici, fisici, biologici e chimici e, relativamente a questi ultimi, sono indicati le sostanze attive autorizzate ed omologate all'impiego. In appendice sono presenti le tabelle riassuntive con le informazioni relative alle caratteristiche, alle modalità di utilizzo, ai termini di utilizzo dei diversi agrofarmaci in commercio. Indice: Aglio, cipolla, porro, scalogno - Asparago - Bietole da coste e da orto - Carciofo-cardo - Carota - Cavoli - Cucurbitacee - Fagiolino e fagiolo - Fava - Finocchio, prezzemolo, sedano - Insalate - Lamiacee - Melanzana - Patata - Peperone - Pisello - Pomodoro - Rapa, ravanello, rucola - Spinacio.

Biografia

Aldo Pollini

Aldo Pollini ha svolto attività di ricerca e sperimentazione per quasi tre decenni presso l'Osservatorio Malattie Piante di Bologna (ora Servizio Fitosanitario Regionale dell'Emilia Romagna). Dal 1999 svolge attività di libera professione nel settore della ricerca e della  sperimentazione fitopatologica.

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