Riabilitazioni implantoprotesiche e chirurgia minimamente invasiva

Riabilitazioni implantoprotesiche e chirurgia minimamente invasiva

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Descrizione

La lunga storia dell’implantologia prevede vari periodi. Inizialmente si pensava che la soluzione del problema fosse di tipo meccanico e i cultori di questa materia clinica proponevano tecniche finalizzate a creare empiricamente un traliccio stabile per sostenere il manufatto protesico. La scoperta del meccanismo biologico di adesione del titanio all’osso, l’osteointegrazione, ha creato un nuovo modo di intendere l’implantologia, basato sull’evidenza scientifica, che, pur con tempi clinici molto lunghi a causa della risposta biologica per ottenere il fenomeno osteointegrazione, permetteva una percentuale di successi nel breve e nel lungo periodo molto alta e quindi rendeva proponibile questo tipo di terapia. Inizialmente gli impianti venivano inseriti nei siti nei quali esisteva una dimensione e una qualità ossea compatibile, in un secondo tempo è stato proposto il concetto di implantologia protesicamente guidata che prevedeva l’ottenimento, prima o durante l’atto implantologico, di una quantità di osso sufficiente all’inserimento spazialmente ideale dell’impianto ai fini protesici. Quindi negli ultimi anni sono state proposte varie tecniche per ottenere incrementi ossei a scopo implantologico (rigenerazione ossea orizzontale e verticale, innesti di osso autologo, innesti di osso omologo, utilizzazione di materiali eterologhi). Le nuove tecnologie ed evidenze scientifiche hanno permesso di ridurre molto i tempi di attesa per la scopertura degli impianti sommersi e hanno aperto le porte a pratiche cliniche quali il carico immediato e gli impianti postestrattivi. Ovviamente notevoli sono stai il sollievo e il gradimento dei pazienti per la riduzione dei tempi clinici; si è visto in seguito che, in casi particolari, si poteva ovviare alla carenza ossea utilizzando impianti molto corti o impianti inclinati. L’ultimo prodotto della ricerca e della tecnologia è l’implantologia guidata o computer assistita, procedimento che permette, utilizzando i dati delle ultime TAC Cone Beam e interfacciandoli con programmi informatici particolarmente evoluti, l’inserimento degli impianti in modo mirato e senza eseguire il lembo chirurgico.Fermo restando che l’idealità della ricostruzione implantoprotesica è il raggiungimento di un rapporto corretto tra parte emersa e parte sommersa, sicuramente oggi sono moltissimi i casi nei quali si ricorre a queste nuove tecniche soprattutto in soggetti anziani, in soggetti con problemi di salute che non permettono interventi particolarmente invasivi, in soggetti con limitate disponibilità economiche.Come sempre Enrico Gherlone ha saputo prevedere le nuove situazioni cliniche e economiche e ha indirizzato la ricerca dei suoi collaboratori su queste nuove tecnologie che permettono l’esecuzione di terapie implantoprotesiche minimamente invasive, pur dirigendo una struttura che da sempre è all’avanguardia anche nelle ricostruzioni ossee e quindi nell’implantologia protesicamente guidata.Il libro “Riabilitazioni implantoprotesiche e chirurgia minimamente invasiva” offre al lettore l’eccellenza dei vari argomenti di implantologia minimamente invasiva che vengono trattati dall’Autore con il contributo dei massimi esperti del settore. Mi piace sottolineare che, accanto alla splendida parte iconografica che illustra con chiarezza i vari tempi clinici dei casi presentati, esiste una importante parte teorica che trasmette il razionale scientifico più attuale delle conoscenze sull’argomento.Reputo infine questo testo una risorsa indispensabile per chi vuole professare l’implantologia con processi mentali chiari ed aggiornati e un ulteriore successo della Scuola Odontoiatrica del San Raffaele gestita magistralmente dal caro amico Enrico Gherlone.

Dettagli
RilegaturaBrossura

La lunga storia dell’implantologia prevede vari periodi. Inizialmente si pensava che la soluzione del problema fosse di tipo meccanico e i cultori di questa materia clinica proponevano tecniche finalizzate a creare empiricamente un traliccio stabile per sostenere il manufatto protesico. La scoperta del meccanismo biologico di adesione del titanio all’osso, l’osteointegrazione, ha creato un nuovo modo di intendere l’implantologia, basato sull’evidenza scientifica, che, pur con tempi clinici molto lunghi a causa della risposta biologica per ottenere il fenomeno osteointegrazione, permetteva una percentuale di successi nel breve e nel lungo periodo molto alta e quindi rendeva proponibile questo tipo di terapia. Inizialmente gli impianti venivano inseriti nei siti nei quali esisteva una dimensione e una qualità ossea compatibile, in un secondo tempo è stato proposto il concetto di implantologia protesicamente guidata che prevedeva l’ottenimento, prima o durante l’atto implantologico, di una quantità di osso sufficiente all’inserimento spazialmente ideale dell’impianto ai fini protesici. Quindi negli ultimi anni sono state proposte varie tecniche per ottenere incrementi ossei a scopo implantologico (rigenerazione ossea orizzontale e verticale, innesti di osso autologo, innesti di osso omologo, utilizzazione di materiali eterologhi). Le nuove tecnologie ed evidenze scientifiche hanno permesso di ridurre molto i tempi di attesa per la scopertura degli impianti sommersi e hanno aperto le porte a pratiche cliniche quali il carico immediato e gli impianti postestrattivi. Ovviamente notevoli sono stai il sollievo e il gradimento dei pazienti per la riduzione dei tempi clinici; si è visto in seguito che, in casi particolari, si poteva ovviare alla carenza ossea utilizzando impianti molto corti o impianti inclinati. L’ultimo prodotto della ricerca e della tecnologia è l’implantologia guidata o computer assistita, procedimento che permette, utilizzando i dati delle ultime TAC Cone Beam e interfacciandoli con programmi informatici particolarmente evoluti, l’inserimento degli impianti in modo mirato e senza eseguire il lembo chirurgico.Fermo restando che l’idealità della ricostruzione implantoprotesica è il raggiungimento di un rapporto corretto tra parte emersa e parte sommersa, sicuramente oggi sono moltissimi i casi nei quali si ricorre a queste nuove tecniche soprattutto in soggetti anziani, in soggetti con problemi di salute che non permettono interventi particolarmente invasivi, in soggetti con limitate disponibilità economiche.Come sempre Enrico Gherlone ha saputo prevedere le nuove situazioni cliniche e economiche e ha indirizzato la ricerca dei suoi collaboratori su queste nuove tecnologie che permettono l’esecuzione di terapie implantoprotesiche minimamente invasive, pur dirigendo una struttura che da sempre è all’avanguardia anche nelle ricostruzioni ossee e quindi nell’implantologia protesicamente guidata.Il libro “Riabilitazioni implantoprotesiche e chirurgia minimamente invasiva” offre al lettore l’eccellenza dei vari argomenti di implantologia minimamente invasiva che vengono trattati dall’Autore con il contributo dei massimi esperti del settore. Mi piace sottolineare che, accanto alla splendida parte iconografica che illustra con chiarezza i vari tempi clinici dei casi presentati, esiste una importante parte teorica che trasmette il razionale scientifico più attuale delle conoscenze sull’argomento.Reputo infine questo testo una risorsa indispensabile per chi vuole professare l’implantologia con processi mentali chiari ed aggiornati e un ulteriore successo della Scuola Odontoiatrica del San Raffaele gestita magistralmente dal caro amico Enrico Gherlone.

Rilegatura:Brossura
AriesDue
Immagine copertina Il Bionator di Balters e l’arrampicalingua (incompiuta)

Il Bionator di Balters e l’arrampicalingua (incompiuta)

Perché pubblicare un libro sul metodo introdotto da Balters il secolo scorso, attorno agli anni cinquanta? Durante il primo momento della mia attività professionale, l’ortodonzia era guidata da principi funzionalistici strettamente correlati alla crescita scheletrica.
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Immagine copertina Lezioni di clinica odontostomatologica

Lezioni di clinica odontostomatologica

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Immagine copertina A proposito di legge

A proposito di legge

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Conoscenza legale

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Immagine copertina Manuale per l’esercizio della professione odontoiatrica

Manuale per l’esercizio della professione odontoiatrica

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Immagine copertina Presupposti

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Immagine copertina Odontostoria

Odontostoria

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Immagine copertina Tra i Maestri e Pionieri dell’odontoiatria italiana

Tra i Maestri e Pionieri dell’odontoiatria italiana

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Immagine copertina Osteonecrosi dei mascellari e bisfosfonati

Osteonecrosi dei mascellari e bisfosfonati

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Immagine copertina L’anestesia locale in odontoiatria

L’anestesia locale in odontoiatria

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