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La dieta della camminata

Forma e benessere, passo dopo passo

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Formato : Cartaceo
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  • Edizione: I
  • Pagine: 160
  • ISBN: 978-88-481-4028-7
  • Rilegatura: Brossura
  • Formato: 15,00 x 21,00 cm
  • Editore: Tecniche Nuove
  • Data di Pubblicazione: 11/2019

Descrizione

L’attenzione all’alimentazione va di pari passo con l’attività fisica, che non deve essere una forzatura, ma un piacere. Scordatevi la monotonia del solito allenamento in palestra, la fatica di esercizi poco gratificanti, o uno sport che vi porti fino allo stremo delle vostre forze! Non siamo nati tutti atleti o maratoneti, ciascuno di noi è diverso: prendetevi del tempo per imparare ad ascoltare il vostro corpo e ad entrare in sintonia con l’ambiente che vi circonda. Ritrovate il vostro equilibrio naturale attraverso l’azione più spontanea che ci sia: il camminare. Da abbinare ovviamente a una dieta sana e bilanciata. E ricordate, questa non è una gara a chi dimagrisce più in fretta! Rispettate sempre il vostro corpo, scegliete uno stile di vita sano ma adatto a voi: la posta in gioco è la vostra salute.

Rassegna stampa

Dieta della camminata: perché funziona

Anche le diete dimagranti hanno i loro i loro trend e mode. L’ultima in ordine di tendenza è la “dieta della camminata”, che si basa su un principio semplice: camminare fa bene. E fin qua, nulla da dire, anzi. Ma camminare come? E, soprattutto, fa veramente perdere quel chilo in più? Sì, se si seguono poche e semplici regole base.

A dirlo sono infatti Sara Cordara e Laura Avalle, autrici del libro La dieta della Camminata: le esperte nutrizioniste hanno infatti elaborato un piano alimentare affiancato da una camminata di 30 minuti per due-tre giorni alla settimana per poi aumentare arrivando fino a un’ora anche 5 giorni. Si chiama fitwalking, ovvero camminata veloce e con la pratica, si possono raggiungere i 6-7 km/h e in mezzora coprire all’incirca 3 chilometri.

Niente controindicazioni, quindi, come spiegano le due esperte, questo tipo di camminata non solo stimola il metabolismo a bruciare più grassi ma anche l’apparato cardiovascolare e il sistema articolare, oltre a liberare la mente e ossigenare il cervello.

Ma camminare soltanto basta veramente? Non sempre, per questo le due nutrizioniste hanno affiancato anche un regime alimentare da seguire che inizia con una fase detox di tre giorni e che non prevede l’assunzione di carboidrati così da non sovraccaricare fegato e reni. Successivamente, si passa alla fase rieducativa di 7 giorni in cui si introducono alimenti più complessi come uova, latte e derivati, cereali e legumi. Infine, il consolidamento e il mantenimento.

Più magre e più sane: ecco i benefici effetti della dieta della camminata

Più magre e più sane: ecco i benefici effetti della dieta della camminata

Basta col voler dimagrire senza fare fatica, perché è impossibile. Un minimo di sacrificio ci vuole ed è necessario e il modo migliore rimane sempre quello più antico, ovvero camminare: quindi esercizio fisico abbinato a una dieta ipocalorica studiata passo dopo passo. «Non ci sono miracoli, occorre andare per gradi e non bisogna avere fretta», spiega Sara Cordara, nutrizionista, esperta di integrazione sportiva e autrice, insieme alla giornalista Laura Avalle, del libro "La Dieta della Camminata" (edizione Tecniche Nuove). Ma perché proprio la camminata? «Perché è uno sport economico, alla portata di tutti e non ci vogliono attrezzature particolari - è sufficiente un buon paio di scarpe», risponde Avalle. «I benefici che apporta sono tanti: stimola il metabolismo (con un'ora di walking si arriva a bruciare fino a 300 calorie), riduce la frequenza cardiaca, abbassa la pressione arteriosa, tiene a bada la glicemia, previene l'insulino-resistenza e il diabete di tipo 2, rinforza tutto il sistema osteoarticolare, aiuta l'organismo a produrre più vitamina D, favorisce la circolazione linfatica (combattendo la cellulite e l'effetto "buccia d'arancia"), migliora la digestione, aiuta a smaltire il grasso localizzato, previene stati ansiosi o depressivi, riduce lo stress, migliora l'umore, aumenta le attività cognitive e la capacità creativa, migliora le prestazioni sessuali e allunga la vita. L'obiettivo per dimagrire o restare in forma è arrivare a camminare almeno un'ora al giorno a passo sostenuto (più o meno 100 passi al minuto, per un totale di circa 6 chilometri l'ora), inserendo nel percorso delle salite (rispetto alla camminata in piano fanno bruciare fino al 40 percento in più di calorie e favoriscono lo sviluppo della muscolatura di gambe e glutei, rassodandoli)».

Camminata sportiva: come, quando e perché

Camminata sportiva: come, quando e perché

Una camminata quotidiana al ritmo di cento passi al minuto aiuta a perdere peso, una tavola regolata fa il resto. Camminare è uno dei gesti più naturali e spontanei dell’uomo. E, se ci pensate, è la prima grande conquista di un bambino verso l’autonomia. Oggi, che per spostarci usiamo auto, moto, bici, monopattini, scale mobili, ascensori e così via, la camminata è diventata una vera e propria attività sportiva che fa bene al corpo e alla salute. Praticare movimento fisico, moderatamente ma costantemente nel tempo, è fondamentale per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, quindi di infarti e ictus. Pensate che, nell’arco di 10 anni, chi percorre a piedi più di 3 chilometri e mezzo al giorno ha un rischio di mortalità dimezzato rispetto a chi cammina per meno di 1 chilometro al giorno. Lo ha evidenziato uno studio nell’ambito dell’Honolulu Heart Program (Hawaii, USA). Ma camminare aiuta anche a mantenere la linea. O meglio, ‘camminata’ e ‘alimentazione corretta’ rappresentano il binomio perfetto per vivere in salute, normopeso, e a lungo. «Camminare è uno sport economico e alla portata di tutti, che non produce traumi alle articolazioni, ma permette di conquistare e mantenere la buona forma fisica senza stress». Lo afferma Laura Avalle, giornalista e divulgatrice scientifica che assieme alla biologa e nutrizionista Sara Cordara ha scritto il libro «La dieta della camminata», Tecniche Nuove. «I ricercatori – spiega la Avalle – hanno stabilito che per perdere peso è necessario camminare alla velocità di 6 chilometri all’ora, ovvero circa 100 passi al minuto. Una camminata energica, insomma, con falcata ampia, durante la quale è importante il controllo della postura e del ritmo che deve essere sufficientemente impegnativo per generare un’attività allenante. Ma attenzione anche a quello che si mette nel piatto».

Mangia, cammina e dimagrisci senza stress: sul settimanale F, “La dieta della camminata” di Laura Avalle e Sara Cordara

Mangia, cammina e dimagrisci senza stress

Camminare, uno dei gesti più naturali e spontanei. E se sfruttassimo questa attività per perdere peso (fino a 4 chili in un mese)? Ci hanno pensato la giornalista Laura Avalle e la biologa nutrizionista Sara Cordara, autrici de "La dieta della camminata". "Un regime alimentare, anzi uno stile di vita, per tutte le età che ci permette di recuperare energia e forma, senza stress", spiega Cordara. Con innumerevoli vantaggi: camminare ci fa staccare la spina dalle attività quotidiane, ci fa scoprire la natura, aiutandoci a ritrovare il contatto con noi stessi. Arrivando ad un'ora al giorno di fitwalking toglierete i chili in eccesso,  manterrete il peso nei limiti che desiderate, smaltirete il grasso localizzato e ridurrete ansia e stress. "L'attenzione all'alimentazione, di pari passo con l'attività fisica, che non deve essere una forzatura ma un piacere, avrà anche effetti sulla salute: tiene a bada la glicemia, rinforza il sistema osteoarticolare, favorisce la circolazione linfatica e allunga la vita", prosegue l'esperta. Le parole d'ordine per cominciare sono motivazione e costanza. Non è importante macinare chilometri, fare trekking. Camminate con un'amica, o in gruppo, cambiate sempre parco o percorso, scoprite angoli della città , se avete un bambino di pochi mesi camminate con il passeggino, ascoltate buona musica. L'arte del camminare più adatta è il fitwalking, ossia con un'andatura energica che va dai 6-7 ai 9 chilometri orari ( non deve mai essere una lenta passeggiata come per fare shopping). Dopo una prima fase di camminata sportiva in pianura, iniziate con le salite, che fanno bruciare il 40 per cento in più e favoriscono la muscolatura di gambe e glutei, rassodandoli. Scegliete gli orari giusti. L'ideale è al mattino, come dimostrano gli studi scientifici, a stomaco vuoto prima di colazione, perché si dimagrisce di più: i picchi ormonali, in particolare del cortisolo e del GH, ci faranno bruciare più grassi. Se non potete, o non è alla vostra portata, non importa, scegliete la pausa pranzo ma, preferibilmente, non camminate mai dopo le 19, perché dopo questi ora altererete il bioritmo e ne risentirà il sonno.

Biografia

Laura Avalle

Laura Avalle è giornalista e divulgatrice scientifica. Direttore di riviste di salute e benessere, settore in cui è specializzata, ha diretto versatilmente anche magazine di cucina, arredamento, viaggi, ricamo e un settimanale femminile. È ospite fissa di numerose trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali e locali.

Sara Cordara

Sara Cordara è biologa nutrizionista, specializzata in scienza dell’alimentazione umana ed esperta in nutrizione e integrazione sportiva. Esercita la professione presso diversi centri polispecialistici. Divulgatrice scientifica e consulente di TV, radio e giornali, è spesso invitata in qualità di esperto a trasmissioni nazionali e locali. Gestisce il sito www.nutrizionismi.it

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