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Corso n. 282500 accreditato per 8 crediti

Come orientarsi nelle interazioni farmacologiche ed.2020

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Descrizione

Il corso si pone l’obiettivo di fornire un quadro sulle possibili interazioni tra farmaci alla luce della sempre più diffusa polifarmacoterapia soprattutto da parte della popolazione anziana. Lo scopo è quello di fornire gli strumenti per evidenziare le interazioni più rilevanti e frequenti. (Obiettivo formativo n. 25)

Vantaggi

L'operatore sanitario potrà approfondire i meccanismi alla base delle interazioni farmacologiche e individuare strumenti utili a prevederle.

Il corso

1.Meccanismi generali di interazione e strumenti di indagine Autore: Annalisa Barbieri Considerazioni generali sulle modificazioni dell’effetto del farmaco a causa delle interazioni, farmacocinetiche e farmacodinamiche, dovute alla contemporanea assunzione di altri farmaci o integratori alimentari.La rilevanza clinica delle interazioni è strettamente collegata alla corretta assunzione di più farmaci contemporaneamente e il ruolo del medico e del farmacista è fondamentale al fine di prevenirle: è importante chiedere sempre al paziente – cliente quali farmaci sta assumendo anche farmaci da banco, se assume integratori o prodotti erboristici, se consuma abitualmente alcool e anche porre domande anche sul suo stile alimentare.Quando si verificano risposte cliniche inattese è necessario valutare se possono essere causate da interazioni tra farmaci o tra farmaci e stili di vita tra loro conflittuali. 2.Le grandi classi di farmaci, le interazioni "famose" Autori: Stefano Govoni, Annalisa Barbieri Descrizione dei principi attivi per grandi aree di impiego con discussione generale delle interazioni più frequenti “di classe”. Per farmaco selezionato e per formulazione, se rilevante, viene descritto: il farmaco, il caso/studio clinico, il commento. Se l’interazione si basa su meccanismi poco noti, sarà inserita una nota sul meccanismo. 3.Le grandi classi di farmaci, le interazioni volute Autori: Stefano Govoni, Annalisa Barbieri Descrizione dei principi attivi per grandi aree di impiego con discussione generale delle interazioni più frequenti e ricercate “di classe”. Per farmaco selezionato e per formulazione, se rilevante, viene descritto: il farmaco, il caso/studio clinico, il commento. Se l’interazione si basa su meccanismi poco noti, sarà inserita una nota sul meccanismo. 4.Interazioni tra integratori e farmaci Autori: Stefano Govoni, Annalisa Barbieri Si tratta di un capitolo emergente nell’ambito della farmacoterapia e dello studio delle interazioni dei farmaci. Quasi tutti abbiamo in mente le interazioni tra farmaci e altri farmaci o con gli alimenti, ma spesso l’integratore viene visto come elemento “neutro”. Non è così. L’interesse e l’uso crescente da parte dei consumatori di prodotti per la salute, inclusi gli integratori, può portare a interazioni tra queste sostanze bioattive e i farmaci prescritti.Non sempre la parola interazione ha significato negativo, ma occorre mappare bene quanto i cittadini di oggi usano ai fini della salute non sempre avendo una preparazione e una conoscenza adeguata.Il farmacista è il giusto riferimento sanitario per cultura e posizione strategica sul territorio per guidare i clienti pazienti in questo ambito complesso. Il modulo vuole fornire al farmacista un aggiornamento utile a questo scopo. Scarica il primo modulo GRATIS 

Curriculum vitae

Annalisa Barbieri

Ricercatore Confermato, Professore Aggregato di Farmacologia; Dipartimento Scienze del farmaco, sezione di Farmacologia, Università degli Studi di Pavia.

Stefano Govoni

Prof. Ordinario di Farmacologia Facoltà di Farmacia Univ. di Pavia. Già Direttore Dipartimento di Farmacologia Sperimentale ed Applicata della Facoltà di Farmacia, Univ. di Pavia (Oggi Dipartimento di Scienze del Farmaco – Sezione di Farmacologia). Presidente del Nucleo di Valutazione dell'Università di Pavia. Membro: Società Italiana di Farmacologia; Società Italiana di Neuropsicofarmacologia; Associazione Italiana di Psicogeriatria; Società Americana di Neuroscienze. Presidente del Comitato di Bioetica dell'IRCCS San Matteo di Pavia. Studioso dei meccanismi patogenetici molecolari della malattia di Alzheimer. Autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali indicizzate.

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