logo

Cardiopatia ischemica acuta e cronica

99,00

Destinatario del corso
*
*
*
*

    Offerte

    Il corso

    CARDIOPATIA ISCHEMICA ACUTA - CASISTICA

    Sindromi coronariche acute non-ST elevation
    • Caso clinico n. 1 - Angina instabile de novo
    • Caso clinico n. 2 - Infarto subendocardico acuto non-ST elevation
    • Caso clinico n. 3 - Infarto miocardico acuto non-ST elevation
    • Caso clinico n. 4 - Infarto miocardico transmurale acuto setto-apicale
    Sindromi coronariche acute ST elevation
    • Caso clinico n. 1 - Infarto miocardico transmurale acuto antero-apicale esteso
    • Caso clinico n. 2 - Infarto miocardico transmurale antero-apicale subacuto
    • Caso clinico n. 3 - Infarto miocardico transmurale acuto inferiore circoscritto
    • Caso clinico n. 4 - Infarto miocardico transmurale acuto infero-postero-laterale
    • Caso clinico n. 5 - Infarto miocardico acuto con shock cardiogeno
    • Caso clinico n. 6 - Infarto miocardico transmurale acuto antero-latero-apicale
    • Caso clinico n. 7 - Infarto miocardico transmurale acuto settale apicale

    CARDIOPATIA ISCHEMICA CRONICA - CASISTICA

    • Caso clinico n. 1 - Cardiopatia ischemica cronica in fase dilatativa con severa disfunzione contrattile globale del ventricolo sinistro
    • Caso clinico n. 2 - Cardiopatia ischemica cronica in fase dilatativa con moderata disfunzione contrattile globale del ventricolo sinistro
    • Caso clinico n. 3 - Miocardiopatia dilatativo-ipocinetica su base ischemica con severa disfunzione sistolica globale del ventricolo sinistro
    • Caso clinico n. 4 - Cardiopatia ischemica cronica con severa disfunzione sistolica ventricolare sinistra ed ecocontrasto spontaneo endocavitario denso
    • Caso clinico n. 5 - Difetto settale ventricolare post-infartuale
    • Aneurismi ventricolari – 6 esempi di pazienti
    • Trombosi apicale del ventricolo sinistro – esempi di formazioni trombotiche apicali di vario tipo

    Responsabile scientifico

    Gian Luigi Nicolosi, Medico specialista in Malattie dell’apparato Cardiovascolare, con ampia esperienza in ecocardiografia clinica, autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali.

    Abstract

    La cardiopatia ischemica è la patologia cardiaca più frequente in termini di incidenza e prevalenza nei Paesi industrializzati.

    L’esecuzione di un esame ecocardiografico in Pronto Soccorso (PS) in tempi rapidi è fortemente raccomandata soprattutto nei casi con dolore toracico in atto, elettrocardiogramma (ECG) in 12 derivazioni non diagnostico e instabilità emodinamica.

    L’ecocardiografia può avere un ruolo essenziale negli scenari descritti qui di seguito ai fini di diagnosi di una cardiopatia ischemica acuta: dolore toracico in atto con sopraslivellamento del tratto ST e rialzo degli indici di miocardionecrosi; dolore toracico in atto con sottoslivellamento del tratto ST e rialzo degli indici di miocardionecrosi (SCA-NSTEMI); dolore toracico in atto con ECG non diagnostico, dolore toracico pregresso recente con ECG non diagnostico. Il riscontro della combinazione tra negatività della troponina e una normale cinetica regionale del ventricolo sinistro all’ecocardiogramma, sia in presenza sia in assenza di alterazioni ECG dubbie, è un utile strumento per la decisione di dimettere il paziente dal PS con relativa sicurezza, dopo un adeguato periodo di osservazione e l’esclusione di altre patologie.

    Il frequente ricorso all’ecocardiografia nel Dipartimento di Emergenza-Urgenza si deve alla sua facilità di utilizzo e alla sua riproducibilità direttamente al letto del paziente, associata a un rapporto costo/efficacia sicuramente favorevole e a una maggiore conseguente appropriatezza nel richiedere una consulenza specialistica e/o proporre un ricovero o una procedura invasiva.

    Con l’invecchiamento generale della popolazione e con il progresso delle procedure di cardiologia interventistica e/o cardiochirurgia, capita sempre più spesso di incontrare in Pronto Soccorso (PS) pazienti affetti da cardiopatia ischemica cronica in esiti di pregresso infarto miocardico acuto, di rivascolarizzazione coronarica percutanea e/o di rivascolarizzazione chirurgica.

    L’ecocardioscopia in PS permette di valutare l’entità del rimodellamento ventricolare sinistro post-infartuale, regionale o globale, di stimare la capacità contrattile del ventricolo sinistro e di identificare eventuali complicazioni della cardiopatia ischemica quali aneurismi ventricolari, trombi apicali e insufficienza mitralica funzionale post-ischemica.

    Nei pazienti con angina cronica stabile o coronaropatia nota, un rimodellamento patologico sfavorevole del ventricolo sinistro correla con una prognosi sfavorevole. Una frazione di eiezione del ventricolo sinistro significativamente depressa, un alto score di asinergie segmentarie e un pattern di riempimento transmitralico ventricolare sinistro di tipo restrittivo identificano un sottogruppo di pazienti a più alto rischio, nei quali è fondamentale intraprendere un intervento farmacologico aggressivo e garantire un follow-up clinico-ecocardiografico ravvicinato seriato, eventualmente in previsione di nuove procedure interventistiche.

    Biografia

    Andrea Sonaglioni

    è dirigente cardiologo MultiMedica e autore di diverse pubblicazioni scientifiche incentrate sull’impiego della metodica ecocardiografica sia a riposo che da sforzo fisico.

    Gian Luigi Nicolosi

    Medico specialista in Malattie dell’apparato Cardiovascolare, con ampia esperienza in ecocardiografia clinica, autore di numerose pubblicazioni e di un vasto Trattato sull’argomento.

    Recensioni (0)