Ha studiato Storia all’Università di Torino e lavorato per cinque anni in edilizia. All’alba dei trenta ha abbandonato tutto e ripreso a studiare presso la Event Horizon School of Digital Art. Ne è uscito con due giochi pubblicati e un’insana attrazione per i punti di contatto tra gioco e architettura. Oggi si dedica a tempo pieno al Game Design, alternandosi tra la produzione di videogiochi, la scrittura e l’insegnamento presso la sua scuola di origine. Gioca, risolve problemi e gli piace farlo.